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Tutti voi avrete sicuramente sentito già parlare di Final Fantasy, saga che a livello di videogames è già arrivata alla sua 15esima avventura.
Per il fortunato gioco giapponese, Yoko Shimomura ha composto ancora una volta la colonna sonora. Per questo motivo è stata definita la signora dei videogame. Oggi le musiche di un gioco così fortunato sono diventate così importanti da avere un budget davvero importante, tanto che è stata effettuata una session nei mitici studi di Abbey Road, a Londra. Del resto Final Fantasy è una fortunata serie di culto, che tra spin-off e versioni ufficiali conta qualcosa come 40 titoli all’attivo. Così la serie di successo, creata nel 1987 da Hironobu Sakaguchi, è ancora viva e si rinnova a cadenza regolare, avvolta da un cosplayer dagli abiti sgargianti e da pettinature altamente improbabili. Anche da questo punto di vista però il gioco fa la differenza. Non è un caso se tra gli esperti vige il motto che vuole Final Fantasy come la versione games di South Park, nel senso che sono anni e anni che questi due prodotti resistono all’incedere del tempo, delle innovazioni e delle mode. Per un gioco essere capace di durare più di una generazione non è certo facile. Soprattutto perché nel tempo si rischia quella che gli esperti di marketing chiamano sovraesposizione mediatica. Questo vale per un numero infinitamente elevato di prodotti. Con le dovute eccezioni. Restiamo sempre in campo di audio-visivi e pensiamo a prodotti come i film della Marvel, oppure cartoni di culto divenuti nel tempo veri e propri manifesti generazionali ed extra-generazionali come i Simpson, o appunto South Park. Eppure nel mondo dei giochi tutto questo è estremamente più difficile e complesso. Da un lato è dovuto al plot narrativo vero e proprio, che deve essere rinnovato, ma con una certa maestria e sapienza. Dall’altra non si può nemmeno troppo indugiare e mantenere gli elementi troppo simili alle versioni precedenti del gioco. Il motivo è semplice: perché spendere altri soldi per qualcosa che resta immutato? Molte volte però cambiare troppo la trama, la grafica, e anche la colonna sonora, hanno condotto una serie verso la rovina e il flop inevitabile. Certo nel caso di Final Fantasy tutto questo non è ancora avvenuto, visto che la serie fortunata è stata capace di sopravvivere nel tempo e nello spazio. Come per quanto è accaduto nel 2016 in ottica di giochi online con Voglia di Vincere giochi, una realtà sempre più consolidata per quanto concerne i casinò digitali online. Tornando al discorso di Final Fantasy si tratta evidentemente di rari casi in cui un prodotto viene così bene realizzato e assemblato da resistere alle mode e ai gusti dei suoi fruitori. Ecco perché le ragioni del successo che dura nel tempo sono davvero molteplici.

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